Archivio news 16/03/2020

11 METRI - EPISODIO 1

Mister Ivan Bresciani si racconta

Inauguriamo oggi, anche sul nostro portale, la rubrica "11 metri" in cui presenteremo i nostri Mister della Academy che risponderanno ad undici domande/curiosità

  1. PRESENTATI:

Grande appassionato di calcio con una carriera da giocatore dilettante alle spalle. Da oltre 15 anni alleno in società importanti nell'ambito dilettantistico lombardo, dopo aver iniziato a Torino: la mia città natale. Ho cominciato il mio cammino da istruttore a vent'anni nella società dove giocavo: l' FC Filadelfia prima e il GS Pertusa Biglieri poi. 

A Milano ho allenato in Masseroni Marchese, Seguro, Alcione, Club Milano e Aldini Bariviera, dalla categoria Piccoli Amici agli attuali Allievi Élite.

Sono un allenatore, o come piace definirmi istruttore, che chiede sempre il massimo ai suoi giocatori, ma che dà anche tutto se stesso.

 

  1. COME TI DEFINIRESTI IN 3 AGGETTIVI?

Determinato - Ambizioso - Professionale

 

  1. A QUALE ALLENATORE CELEBRE TI ISPIRI?

Sicuramente Carlo Ancelotti soprattutto nella capacità di gestione del gruppo. Jurgen Klopp è un altro grande esempio per me; in Italia seguo molto De Zerbi, un giovane molto innovativo, e Gattuso anche per le sue idee e non solo per la “famosa” grinta che tramette, oltre Gasperini che è di Grugliasco come me e non si può non apprezzare per quello che sta dando al calcio italiano.

 

  1. IDENTIFICA IL PROTOTIPO DEL TUO GIOCATORE IDEALE TRA QUELLI IN ATTIVITÁ 

Direi Miralem Pjanic se parliamo di un giocatore attuale. IniestaPirlo fatemeli citare lo stesso in quanto rappresentano a pieno il "calcio". Oltre a Marco Van Basten, mio idolo indiscusso.

 

  1. CHI TI HA TRASMESSO QUESTA PASSIONE PER ALLENARE?

Ovviamente l'indimenticato maestro, soprattutto di tecnica calcistica, mister Ezio Bertuzzo. Parlando di lavoro di perfezionamento e di tecnica calcistica mi piacerebbe anche fare il nome di Stefano Bonaccorso, attuale responsabile del settore giovanile dell’Atalanta. Due mister che apprezzo e quando posso vado a spiare per coglierne i segreti sono Stefano Bellinzaghi, attualmente tecnico degli Allievi Nazionali del Milan e Massimo Brambilla della Primavera dell'Atalanta. 

 

  1. QUAL È IL PRINCIPALE MOTIVO PER CUI ALLENI?

La volontà di cercare di trasmettere la mia passione e conoscenza ai ragazzi.

Inoltre cerco di ricordarmi sempre che siamo a contatto con dei ragazzi/bambini che sono come delle spugne, apprendono subito, abbiamo quindi in mano un’occasione unica che non posso farmi scappare.
Cerco di dare più soluzioni alla correzione e soprattutto lavoro sulla possibilità di sbagliare. Senza errori non si può migliorare.
Mi reputo un punto di riferimento per loro e cerco anche nel mio atteggiamento di essere sempre un esempio.

 

  1. DESCRIVI IN 3 PAROLE LE CARATTERISTICHE DEL TUO GIOCATORE IDEALE

Fantasia - Pensiero - Grinta.

Sul campo voglio un giocatore fantasioso, pensante, che abbia “fame”, o come dico sempre “che voglia mangiare l’erba”.
 

  1. QUAL È LA CATEGORIA CHE PREFERISCI ALLENARE?

Quella attuale degli allievi soprattutto per la possibilità di un confronto consapevole con i ragazzi.

Con i ragazzi dell’Aldini Bariviera stiamo facendo un bel percorso in un campionato difficilissimo come quello del Regionale Elite, a prescindere dalla posizione in classifica che, sì conta, ma che viene sempre dopo alla formazione dei ragazzi.

Per il futuro, mi sta iniziando ad affascinare l'idea di provare un'esperienza con i grandi, quindi verso una prima squadra.

 

  1. PERCHÈ SECONDO TE UN BAMBINO/RAGAZZO DOVREBBE FREQUENTARE LA NOSTRA ACADEMY?

E’ una preziosa opportunità per il miglioramento e perfezionamento tecnico.

Vorrei che si potesse ampliare l’attività in altri centri sportivi con un rapporto diretto con le società o squadre. Il perfezionamento è un plus all’allenamento classico che i ragazzi svolgono nelle varie società sportive dove sono tesserati.

Mi piacerebbe che passasse il messaggio che noi siamo di supporto, siamo quel terzo, quarto allenamento che non si riesce a fare per i vari motivi che tutti conosciamo, ancor più scrupoloso e attento, perché si parla di allenamento individuale o a piccoli gruppi.

 

  1. UN TUO SOGNO NEL CASSETTO?

Arrivare in futuro ad allenare una squadra di Allievi Nazionali di una società professionistica se parliamo di settore giovanile. 

Per ora continuo ad aggiornarmi, a studiare, ad andare a vedere gli allenamenti di colleghi e tante tante partite, di tutte le categorie, perché c’è sempre qualcosa da imparare.

 

  1. QUAL È IL TUO MOTTO?

#sempresulcampo