Archivio news 06/04/2020

11 METRI - EPISODIO 4

Mister Alfredo Carameli si racconta

1) PRESENTATI:

Mi piace il calcio sin da quando ho mosso i primi passi e il pallone era più grande di me. A 17 anni ho provato ad allenare e da allora non ho più smesso e gli anni da allenatore sono diventati 33.

2) COME TI DEFINIRESTI IN 3 AGGETTIVI?

Mi ritengo preciso, professionale e caparbio. Non mollo mai e cerco di trasmettere questo ai miei bambini.

3) A QUALE ALLENATORE CELEBRE TI ISPIRI?

Ammiro Arrigo Sacchi per la capacità che aveva di gestire l’allenamento e i giocatori. Ha rivoluzionato il calcio italiano andando a dominare in tutto il mondo.

4) IDENTIFICA IL PROTOTIPO DEL TUO GIOCATORE IDEALE TRA QUELLI IN ATTIVITÁ

Il giocatore ideale che vorrei avere nella mia squadra è Lionel Messi. È il giocatore capace di dribblare in qualunque parte del campo e creare la superiorità numerica. Sa realizzare i gol anche creandoli dal nulla grazie al suo enorme bagaglio tecnico. Infine si sacrifica per la squadra aiutando i compagni nel tentativo di recupero immediato della palla persa. È il calciatore ideale che tutti vorrebbero in squadra.

Il mio giocatore e preferito e modello da imitare era Marco Van Basten. Era un concentrato di talento e professionalità. Rendeva facili le giocate difficili e i gol difficili in gol facili. 

5) CHI TI HA TRASMESSO QUESTA PASSIONE PER ALLENARE? 

 La passione di allenare me l’ha trasmessa Alfonso Martucci, il mio mister di quando giocavo con l’Orpas. Era sempre diretto e ti faceva capire dove stessi sbagliando ma era anche pronto con una battuta a sdrammatizzare i momenti difficili. Mi ricordo che dopo quattro partite che erano fuori per infortunio, mi mando’ in campo da titolare quasi senza allenamento. Segnai il gol decisivo all’ultimo minuto e corsi tutto il campo per abbracciarlo. Aveva capito quanto fosse stato difficile per me stare lontano da calcio.

6) QUAL È IL PRINCIPALE MOTIVO PER CUI ALLENI?

Alleno perché mi piace vedere sorridere i bimbi e vederli con che entusiasmo affrontano quello che propongo. Vedere i loro miglioramenti è fonte di orgoglio per me.

7) DESCRIVI IN 3 PAROLE LE CARATTERISTICHE DEL TUO GIOCATORE IDEALE 

 Il mio giocatore ideale deve avere grinta per prima cosa. Poi deve essere efficace e sapere risolvere i problemi in campo da solo.

8) QUAL È LA CATEGORIA CHE PREFERISCI ALLENARE?

La mia categoria preferita è quella dei Pulcini perché è un’età d’oro per trasmettere la mia passione per il calcio.

9) PERCHÈ SECONDO TE UN BAMBINO/RAGAZZO DOVREBBE FREQUENTARE LA NOSTRA ACADEMY?

Suggerisco ad un bambino di venire all’Academy soprattutto per migliorare tecnicamente. Un’ora ad alta intensità da solo o a piccoli gruppi ti permette di toccare il pallone moltissime volte di più che in un normale allenamento di squadre. In più si riducono i tempi morti d’attesa. E poi con noi allenatori ci si diverte sempre.

10)  UN TUO SOGNO NEL CASSETTO?

Il mio sogno nel cassetto è venire a sapere che un bimbo che ho allenato è diventato allenatore con la stessa passione che metto io in allenamento.

11) QUAL È IL TUO MOTTO? 

Il mio motto è “un giorno senza pallone è un giorno perso”.