Archivio news 18/04/2020

11 METRI - EPISODIO 6

Mister Roberto Minniti si racconta

1) PRESENTATI:

Ciao a tutti, sono Roberto Minniti. 34 anni, abito a Brivio (LC). Dopo una carriera normalissima di giocatore dilettante, ed anche a causa di infortunio, ho iniziato ad allenare nella squadra del paese. Da lì grazie ai tanti corsi seguiti ed un piacere che cresceva sempre di più ho avuto modo di continuare in questa mia attività in differenti società, anche “importanti”, della zona. Inoltre da oltre 15 anni sono allenatore e tecnico Milan per progetti appartenenti all’area Milan Academy in Italia ed all’estero. Negli ultimi anni mi sono anche dedicato alla creazione e sviluppo della nostra Academy interna. Sono in possesso del patentino Uefa C.

2) COME TI DEFINIRESTI IN 3 AGGETTIVI?

Sognatore in quanto non smetto mai di vedere sempre il lato positivo delle cose, cercare di vivere al meglio e di scoprire qualcosa di nuovo – Determinato perché il cercare raggiungere degli obiettivi posti mi stimola e mi rende una gioia indescrivibile – Ambizioso perché cerco di non accontentarmi mai e di “crescere” ogni giorno, per un piccolo passo in più.

3) A QUALE ALLENATORE CELEBRE TI ISPIRI?

Il maestro incontrastato rimarrà sempre Johan Crujff. Attualmente, di quelli in attività, Guardiola è probabilmente quello che più mi "intriga" ed interesserebbe comprendere meglio sotto alcuni aspetti. Anche perché probabilmente non è la modalità di gioco dal quale provengo. Io non credo nell’integralismo delle idee ma penso fortemente che queste possano risultare migliori di altri (o più utili) solo nel contesto in cui ti trovi e che la vera capacità debba essere quella di, attraverso il pensiero, cercare di adottare sempre la soluzione migliore. Questo è il motivo per cui mi piace seguire ed analizzare allenatori anche molto diversi tra loro tipo Klopp, Allegri, Mourinho, Loew, Bielsa ecc.. e “rubare” da ciascuno qualcosa.  

4) IDENTIFICA IL PROTOTIPO DEL TUO GIOCATORE IDEALE TRA QUELLI IN ATTIVITÁ

Sicuramente Kevin De Bruyne in quanto abbina in maniera eccellente tutte quelle qualità che concorrono nella formazione di quello che io penso possa essere un giocatore GLOBALE e quindi ideale nel calcio MODERNO.

5) CHI TI HA TRASMESSO QUESTA PASSIONE PER ALLENARE? 

Il "colpevole", che mi ha spinto ad iniziare ad allenare, è stato Bruno Marini. I primi maestri sicuramente Mariano De Leonardis ed Aldo Scandolara. Sono queste le prime persone che mi hanno trasmesso la “scintilla” da cui tutto è partito. Nel corso del tempo ci sono state poi diverse altre persone che l’hanno alimentata e fatta crescere ed alle quali sarò sempre grato.

6) QUAL È IL PRINCIPALE MOTIVO PER CUI ALLENI?

La volontà di cercare di trasmettere sia qualcosa di quello che conosco a livello tecnico, sia la mia passione/voglia ai giocatori/trici che alleno. Essenzialmente cercare di trasmettere quella famosa “scintilla” del quale parlavo precedentemente anche ad altri in modo tale che possano cercare di fare di tutto per provare a vivere il loro SOGNO (qualunque esso sia).

7) DESCRIVI IN 3 PAROLE LE CARATTERISTICHE DEL TUO GIOCATORE IDEALE 

Pensiero - Tecnica - Resilienza. Il tutto inglobato in un contesto di elevata intensità. Il giocatore che, analizzando al meglio la situazione in cui si trova, riesca a trovare la soluzione ideale e a riprodurla nel miglior modo possibile a livello qualitativo (oltre che nel minor tempo possibile)

8) QUAL È LA CATEGORIA CHE PREFERISCI ALLENARE?

Diciamo che il mio primo obiettivo è quello di avere almeno una esperienza, di provare ciascuna categoria… e siamo sulla buona strada in tal senso. Quella a cui sono più affezionato sicuramente i piccoli amici perché l’ho sempre seguita. Attualmente quella ideale per me credo gli esordienti. Ma è una cosa che si modifica col tempo in base alle esperienze che ognuno fa che lo aiutano a capirlo esattamente.

9) PERCHÈ SECONDO TE UN BAMBINO/RAGAZZO DOVREBBE FREQUENTARE LA NOSTRA ACADEMY?

Perché é una prezioso e valido aiuto e supplemento per il miglioramento e perfezionamento di chiunque, dal giocatore/trice all' appassionato/a . Inseguire i propri traguardi non è una cosa semplice, richiede passione impegno ed applicazione. Diciamo che noi cerchiamo quindi di dare un prezioso aiuto in tal senso per aiutarli nella ricerca del proprio successo (non della vittoria intesa come risultato di una partita).

10)  UN TUO SOGNO NEL CASSETTO?

Continuare ad avere la fortuna di lavorare per questa mia grande passione in quanto ogni esperienza (positiva o negativa che sia) mi arricchisce e mi fa crescere. Poi, da grande appassionato come sono di racconti sportivi, mi farebbe veramente piacere anche poter contribuire attivamente nella realizzazione di una di queste “pagine di storia” sportiva. D’altronde l’ho detto in partenza che sono un sognatore…

11) QUAL È IL TUO MOTTO? 

‚ÄčPer me non esiste il fermarsi, l’accontentarsi. Sono estremamente dinamico ed “affamato” di imparare, visitare, conoscere e fare esperienze. Quindi, qualsiasi cosa mi stimoli in tal senso, sarà da me sempre ben accetta!